Premio IILA

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L’Istituto Italo-Latino Americano (IILA) e FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma – edizione 2009, con il contributo del Centro Cultural del BID (Banco Interamericano de Desarrollo), presentano nella Galleria dell’IILA e, successivamente, nel Centro Cultural del BID a Washington, la mostra “Corazon Despierto” che raccoglie le opere del vincitore e dei finalisti della seconda edizione del Premio IILA-FotoGrafia. Il premio, ideato lo scorso anno da Marco Delogu, Direttore Artistico del Festival, e Patricia Rivadeneira, Segretario Culturale dell’IILA, è il risultato di una collaborazione che si è consolidata negli anni e che si concretizza in una partnership che rappresenta un importante ponte fra l’Italia e la fotografia latinoamericana. Aperto a tutti i fotografi latinoamericani dei Paesi membri dell’IILA (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay, Venezuela) il Premio viene assegnato da una giuria composta da Patricia Rivadeneira, Marco Delogu, Félix Ángel (Direttore del Centro Cultural del BID – Banco Interamericano de Desarrollo), Rosetta Gozzini (curatore indipendente), Federica La Paglia (curatore indipendente), Massimiliano Tonelli (Direttore Editoriale di Exibart). Dal 29 maggio al 2 ottobre 2009 saranno in mostra una selezione dei migliori lavori tra cui spicca il progetto del panamense José Manuel Catrellón, “Calle abajo", vincitore assoluto di questa edizione per “l’asciuttezza stilistica e compositiva in un progetto che dimostra una matura capacità di sintesi fra tradizione culturale locale e ultime tendenze della fotografia internazionale tale da far emergere un’identità umana e fotografica assolutamente priva di connotazioni “esotiche”. A questo si aggiungono le opere del secondo classificato il cileno Héctor Silva, più legato alla grande tradizione latinoamericana; della guatemalteca Sandra Sebastian, terza classificata, capace, scrutando il mondo dell’infanzia, di rendere il racconto della gioia attraverso l’immagine dei bambini, segnata da un certo stridore sociale, con una comunicazione diretta e priva di retorica; del cileno Nicolás Wormull, menzione speciale della giuria, che ha sviluppato il tema in modo raffinato ed evocativo, con una sequenza compositiva ricca di citazioni, influenza di quegli studi europei che un più ampio confronto alleggerirà nel futuro. Infine in mostra anche i lavori di Bernabé Della Mattía (Argentina); William González García (Colombia); Edu Monteiro (Brasile); Lucio Pheulpin (Argentina); Jorge Salvador (Repubblica Dominicana). E come sottolinea il curatore, Patricia Rivadeneira: “Di quale cuore sveglio ci parlano tutte queste fotografie? In sostanza di un cuore che, spinto da questa crescente passione per la fotografia che pervade l’occhio latinoamericano, si è mantenuto vigile in mezzo all’assonnante marea di immagini. Immagini mediatiche il cui effetto può essere dall’intrattenimento più banale e alienante a una elargizione innocua di orrore che fa sprofondare nella violenza, nella fame, nella miseria o nell’ignoranza determinate zone del pianeta”.